L’incontro con Barbablù è la prima iniziazione della donna.
Barbablù è il predatore naturale della nostra psiche, quando ci facciamo ingenue come prede.
Nella storia c’è un oggetto, in particolare, che assume molta importanza: la chiave.
La chiave è la chiave della conoscenza; che viene a dirci l’importanza di fiutare, di nascondersi, di spiare e di… aprire quella porta, disubbidendo agli ordini del predatore !
Attraverso questo oggetto entreremo nella nostra esperienza di laboratorio. Due saranno
le chiavi che incontreremo:
– una quella che trasgredisce, attraverso la quale iniziare l’esplorazione, arrivare alla conoscenza, effettuare l’emersione dallʼingenuità
– la seconda è quella che permette l’uscita, che usa tutto quanto è a sua disposizione per farlo, quella che ascolta “le voci delle sorelle maggiori” che spingono alla consapevolezza, quella che sa prendere tempo per “raccogliere energie nei muscoli” come le creature della
foresta, e che si prepara a sferrare il colpo contro il predatore, quella che, con il suo urlo, “chiama i fratelli” risvegliando qualità “maschili”, che arriveranno in suo soccorso, salvandola.
Il workshop integra il linguaggio narrativo e quello dell’arte-terapia, perché l’accesso possa essere nuovo, profondo, e in grado di risvegliare quella parte in noi che contatta la “donna selvaggia”.
Per giungere dove “la creatura ha la sua integrità innata e sani confini” come Clarissa Pinkola Estés scrive, nell’introduzione del suo libro.
Insieme cercheremo le chiavi, per
aprire le stanze del silenzio e dell’arrendevolezza.
CONDUCONO
Tiziana Luciani, psicologa psicoterapeuta e arteterapeuta
Alessia Fabbri, educatrice professionale e counsellor